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Messaggio dalla Gran Maestria 
Carissime Sorelle, Voi che siete l'altra metà del cielo, il complemento primo per cui noi tutti siamo, come non avervi nel cuore, nell'anima, così Isthar alla quale siete dedicate fu primogenita divinità d'Amore, di fecondità, espresso della stessa terra, ove tutto trova la vita, Terra elemento fondante a complemento d'acqua purificatrice, del fuoco rigeneratore, dell'aria soffio di vita. Voi carissime che seppur sparuta schiera, condividete con i Fratelli di R.•S.•A.•A.• l'opera Iniziatica, il Lavoro di Loggia, grande dovete avere il vanto, per quell'apporto di forza e dolcezza che l'animo vostro è forgiato innatamente. A Voi silenti testimoni di angherie socio-culturali, da parte di una so cietà che nell'incensarvi, vi poneva fuori dal reale, e per contro vi faceva carico delle miserie umane. Voi care e dolci nostre Sorelle, io rivolgo il pensiero più nobile del mio espresso e la richiesta quale Uomo cosciente di perdono, per quanto noi uomini non sappiamo per voi essere, in quanto vittime delle scorie del costume, del clericalesimo, inibiti socialmente da una sciocca presunzione di forza, a voi io mi inchino conscio d'essere, poiché di alcuna fui parto. Siate Sorelle mie, portatrici di messaggi d'Amore di serenità, siate fautrici di fecondo proselitismo, affinché anche noi possiamo maggiormente arricchire il nostro essere, il nostro spirito, che la concordia, sia sempre in voi ed in noi profusa. Zenit di Milano. Il Gran Maestro Presiedente 
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